FIRENZE: ORIGINI “VILLANOVIANO-ETRUSCHE” SULL’ARNO

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FIRENZE: ORIGINI “VILLANOVIANO-ETRUSCHE” SULL’ARNO

20171117_024538Firenze – il ‘guado’ del torrente Mugnone in località Bellariva. Sono ancora visibili le tracce della strada medievale e alto-medievale che costeggiava il fiume Arno

Lungo l’Arno c’era una stradina medievale che lo percorreva, almeno fino al Pontevecchio, che è il ponte “per eccellenza” della Firenze antica e Medievale. Presso questo ponte si stanziariono i Villanoviani e fondarono la loro cittadella quadrata. I Fiorentini, certi avanzano l’ipotesi che si chimasseroi ‘Fluentini’, questi già nel IX-VIII secolo, si tratta forse di etnie Liguri (Celtiche?) vivevano nella loro “cittadella quadrata” presso la quale sorgeva la loronecropoli di tipo ‘villanoviano’. Tanti reperti interessantissimi e arcaici sec. X-IX, sono visitili in più musei, uno di questi è il Museo di “Firenze com’era”. Tuttavia verso il VI secolo a.C. qualcosa di catastrofico deve essere successo.

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Un altro aspetto del ‘guado’ realizzato in lastroni, lungo l’antica via altomedievale e medievale che costeggiava…

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UNA SCOPERTA DAVVERO IMPORTANTE: A MONTESENARIO HO ‘RITROVATO’ (E IDENTIFICATO*) UN BELLISSIMO MEGALITO (DOLMEN), PROTO-VILLANOVIANO,  CHE HO BATTEZZATO CON IL NOME: “LA CASA DELLA PRINCIPESSA”

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UNA SCOPERTA DAVVERO IMPORTANTE: A MONTESENARIO HO ‘RITROVATO’ (E IDENTIFICATO*) UN BELLISSIMO MEGALITO (DOLMEN), PROTO-VILLANOVIANO,  CHE HO BATTEZZATO CON IL NOME: “LA CASA DELLA PRINCIPESSA”

Menhr della chiocciola

Il ‘dolmen’ da me ritrovato a Montesenario (lato Polcanto), risalente a circa il 1200 a.C., ha una certa similitudine con i dolmen sardi, siciliani, Valle del Gargano, della Coste Rouge de Saumont etc.,   ma forse più importante perché quello di Montesenario è conservato quasi integralmente.

 Questo edificio megalitico, di straordinaria bellezza, è composto da un lungo ambulacro (corridoio o galleria) coperto, terminante in una cella sormontata da una cupola a forma di chiocciola. L’interno della cella quadrangolare, con ampi finestroni è caratterizzata da una copertura composta da grandi lastroni sovrapposti, rotondeggianti,  ed è sorretta da una specie di pilastro a sezione quadrangolare, con gli angoli smussati, che la fanno assomigliare ad una colonna di forma cilindrica.

Che tutta la montagna dell’Appennino Tosco-Emiliano-Romagnolo  fino comprendere…

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